Stoffe Tradizionali Regno Kuba

58,00268,00 IVA inclusa

Nei nostri lunghissimi viaggi in Africa, ci siamo imbattuti in diverse etnie, diverse cerimonie e diverse tradizioni , ma in ognuna di queste tribù c’è un comune denominatore: la tessitura della stoffa.
Queste stoffe utilizzabili come tovagliette ad esempio le abbiamo scovate nei mercati artigianali della vasta regione Kuba, che si estende tra i fiumi Kasai e Sankuru in Congo. Il lavoro di tessitura vero e proprio è riservato agli uomini (come generalmente in tutta l’Africa), mentre il ricamo è prerogativa femminile

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Descrizione

LA PRODUZIONE TESSILE KUBA

In Africa, la tessitura rappresenta una delle forme più alte di questo linguaggio visuale: nell’intercalarsi e sovrapporsi di forme, linee e colori, si esprime l’identità di un popolo, emergono i tratti che lo differenziano da tutti gli altri.

L’arte della tessitura è specialmente importante nel territorio Kuba, una vasta regione della Repubblica Democratica del Congo compresa tra i fiumi Kasai e Sankuru. I Kuba, piuttosto che una singola etnia, sono in realtà una confederazione composta da una dozzina di popoli diversi, uniti da una comune discendenza.

Il lavoro di tessitura vero e proprio è riservato agli uomini (come generalmente in tutta l’Africa), mentre il ricamo è prerogativa femminile.

L’origine dei tessuti in rafia, nell’Africa centrale, risale al XVII secolo. Di varie dimensioni e differenti stili, i tessuti erano usati come paramenti cerimoniali e funerari, ma anche come stuoie e rivestimenti per adornare sedie e troni di personaggi notabili. Considerati oggetti di grande valore, in passato facevano parte della dote nuziale ed erano usati come moneta.

La produzione tessile kuba può essere divisa in due branche principali: i cosiddetti “velluti Shoowa” e gli abiti cerimoniali, usati per la danza.

  • Nei tessuti Shoowa l’alternarsi dei disegni geometrici è estremamente complesso e spesso non segue una traccia predefinita, bensì prende forma durante il lavoro. Per ottenere l’effetto a velluto, una o più fibre di rafia vengono inserite tra i fili dell’ordito (sollevati con un ago di ferro), in modo che entrambe le estremità fuoriescano dalla superficie; poi, con uno speciale coltello a lama piatta, i fili vengono recisi a raso, creando uno strato in rilevo che emerge dalla base per qualche millimetro.
    L’operazione viene ripetuta infinite volte, fino a quando tutto il tessuto appare ricoperto di differenti macchie di colore.
  • Gli abiti cerimoniali sono solitamente di grande formato e costituiti da diversi pannelli in rafia cuciti fra loro a formare strisce alte circa settanta centimetri e lunghe fino a sette-otto metri.
    Questi assemblaggi, sono portati come vestiti(ntshak) durante le feste, sia dagli uomini che dalle donne.

La struttura del disegno non è gravata da regole fisse ed è di solito eseguita secondo l’estro del momento. Gli ntshak possono essere decorati con applicazioni più o meno grandi di tessuto di colore diverso, da semplici toppe o da elaborati ricami, che a volte coprono fittamente tutta la superficie del tessuto. Alcuni sono ornati di conchiglie o altri materiali.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni N/A
STOFFA TRADIZIONALE

FANTASIA A, FANTASIA B, FANTASIA C, FANTASIA D, FANTASIA E, FANTASIA F, FANTASIA G, FANTASIA H, FANTASIA I

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